L’idea



APPRENDERE DAL FUTURO

 

Sembra che gli ingranaggi dello sviluppo delle nostre comunità si siano inceppati. Le certezze di una crescita senza limiti sembrano essere svanite. Il divario tra chi non ha e chi ha troppo sembra essere aumentato a dismisura. L’innovazione e la creatività non trovano più un ambiente favorevole al loro sviluppo, anzi, assistiamo indifferenti a un continuo attacco contro ogni forma di apprendimento.

La storia del mondo, tuttavia, insegna che motore dello sviluppo dell’umanità è stato l’apprendimento.

Su questo tema l’Associazione Italiana Formatori organizza un confronto tra i nomi più autorevoli della pedagogia, della filosofia, della psicologia, dell’economia, della scienza, della sociologia, della produzione e della politica al fine identificare quei segnali deboli utili a trovare la via d’uscita dall’attuale crisi.

Il Festival dell’Apprendimento nasce quindi per soddisfare l’esigenza di trovare un terreno comune ai differenti attori coinvolti nella progettazione, erogazione e fruizione della formazione, per poter riflettere sulla sostenibilità dei processi di apprendimento a supporto dello sviluppo e proporre strategie efficaci.

Con il Festival dell’Apprendimento l’AIF intende quindi attivare luoghi e tempi per attribuire un senso ai processi di apprendimento, focalizzando l’attenzione su aspetti caratteristici quali:

  •  il genius loci, luogo fisico e della memoria che mantiene e valorizza le conoscenze e le competenze diffuse sui nostri territori;
  •   la tecnologia, strumento impiegabile a supporto dei processi di apprendimento, spesso generatrice di nuovi equilibri sociali, economici e culturali;
  •   la connessione, sistema di nuove interfacce a supporto di forme di apprendimento plurale scaturenti dalla complessità delle relazioni;
  •   l’identità, ambito di realizzazione della persona, della sua capacità di esprimersi, di aggregarsi agli altri, di appartenenza a una comunità;
  •   la competenza, confine tra professionalità ed essere, capacità di realizzare un valore sociale indispensabile per concepire nuove forme di cittadinanza, di welfare, di coesione e di valorizzazione delle differenze.

 

Le occasioni di ascolto, riflessione, dibattito, confronto e proposta serviranno a chiarire come le relazioni esistenti tra economia, società, territorio, ambiente, produzione, finanza possano generare nuove forme di apprendimento a supporto dello sviluppo di persone consapevoli, in grado di costruire un futuro migliore.

Il Festival è l’opportunità per ridefinire il senso di parole chiave quali accoglienza, scambio, dono, rispetto, parità, differenze, genere … e proporre meccanismi di accelerazione di un apprendimento in grado di ricostruire e consolidare le relazioni tra persone (donne e uomini), comunità e territorio.

 

IL CONTESTO

 

Stiamo assistendo a una sempre più rapida e profonda trasformazione della società contemporanea: globalizzazione, crisi economica e sociale, avvento del digitale stanno impattando profondamente su tutti i segmenti della popolazione e su tutti gli aspetti del nostro quotidiano mettendo in discussione l’intero sistema tradizionale di valori condivisi e di legami sociali riconosciuti.

La crescente potenzialità di acquisizione di conoscenza e i processi di apprendimento diventano così territori in cui la trasformazione si manifesta in modo drammatico, ma anche strumenti attraverso i quali la trasformazione stessa può diventare un’opportunità straordinaria per creare un nuovo e positivo corso in grado di generare crescita e sviluppo.

Il Veneto è stato negli ultimi decenni, e continua a essere, protagonista di un’importante evoluzione che si manifesta sia sul piano economico-produttivo sia sul piano sociale e culturale.

Un territorio molto interessante anche per il patrimonio culturale diffuso, che offre l’opportunità di creare progetti e iniziative in grado di valorizzarlo in modo sempre dinamico e innovativo.

 

IL FORMAT

 

È in questo contesto che l’Associazione Italiana Formatori ha deciso di promuovere dal 3 al 6 ottobre, a Padova, la realizzazione della prima edizione del Festival dell’Apprendimento.

Quattro giorni di contenuti di altissimo profilo. Conferenze, lectio, workshop, cantieri, spettacoli … rivolti a un ampio pubblico e finalizzati a indagare, attraverso diversi linguaggi, i meccanismi dei processi di apprendimento a supporto dello sviluppo della persona e delle comunità. Eventi caratterizzati da format aperti e inclusivi dove le nuove tecnologie fungono da mezzo facilitatore e non da fine.

Lectio e dibattiti con testimoni privilegiati, compagni di viaggio che attraverseranno con noi la notte illune della crisi infondendo speranza di un mondo nuovo, capace di attribuire un nuovo senso alle tecnologie, alle relazioni plurali, alle forme di connessione e alle innovazioni di processo e di prodotto.

Workshop, seminari e cantieri per dimostrare che la formazione “italiana”, le grandi scuole aziendali, gli enti di formazione sono ancora vivi, impegnati in una riconfigurazione dei rispettivi ruoli al fine di attribuire senso a un apprendimento che riguarda il tempo sia del lavoro sia del non lavoro, in un mondo completamente diverso da quello a cui eravamo abituati.

L’alternarsi di vari format consentirà ai partecipanti del Festival di ascoltare esperti, di specifiche tematiche, capaci di esporre una teoria in maniera organizzata (lectio), soddisfare l’esigenza di coniugare approfondimenti teorici con attività pratiche quali esercitazioni, casi di studio, simulazioni (workshop), provare, in maniera sperimentale e esperienziale l’applicazione di una determinata metodologia (cantiere).

Word caffè e lettura dei giornali rappresentano l’opportunità per dedicare del tempo alle riflessioni sugli effetti indotti dall’innovazione tecnologica, dall’emergere di nuovi paradigmi sociali, dalla riconfigurazione del rapporto tra cittadinanza e lavoro …. Riflessioni indispensabili per affrontare questa radicale rivoluzione di contenuti, metodi, modalità e luoghi in cui l’apprendimento nasce, si sviluppa e agisce sui meccanismi di crescita dell’umanità.

Il format adottato per il Festival vuole stimolare l’emergere di una formazione in grado di rispondere alle infinite esigenze dell’uomo connesse alla realizzazione della propria essenza e allo sviluppo delle capacità di adattamento e di partecipazione all’ambiente sociale che lo accoglie e che lo accompagna lungo l’intero corso della vita.

 

I TEMI

 

Il Pensiero e la Scienza

  •   Pensiero e apprendimento
  •   Scienza e apprendimento
  •   Contesto e apprendimento
  •   Mente e apprendimento

 

Il Benessere, lo Sport e le Frontiere

  •   Salute e apprendimento
  •   Gioco e apprendimento
  •   Cinema e apprendimento

 

La politica, la Scuola e l’Università

  •   Politica e apprendimento
  •   Innovazione e apprendimento
  •   Società e apprendimento
  •   Economia e apprendimento

La Produzione, l’Organizzazione e il Territorio

  •   Produzione e apprendimento
  •   Organizzazione e apprendimento
  •   Cittadinanza e apprendimento
  •   Comunità, pratica e apprendimento
  •   Tecnologia e apprendimento
  •   Territorio e apprendimento

 

A CHI SI RIVOLGE

  • Il Festival intende mobilitare, in primo luogo, le risorse culturali del territorio veneto, di per sé molto attivo. Saranno coinvolti studenti, insegnanti e docenti delle scuole superiori e delle università venete, nonché imprenditori, dipendenti pubblici, artisti e persone che operano in istituzioni culturali di vario tipo. La rete delle Delegazioni Regionali dell’AIF garantirà, fin dalla prima edizione del Festival, un flusso di partecipanti provenienti dall’intero territorio nazionale.

 

PRINCIPALI SETTORI CURATI

  •   la scuola
  •   l’università
  •   la formazione professionale
  •   la sanità
  •   l’impresa
  •   la pubblica amministrazione
  •   il terzo settore e le fondazioni
  •   le banche e gli intermediari finanziari
  •   la chiesa
  •   la ristorazione
  •   il cinema e il teatro
  •   il sistema giudiziario e carcerario

 

LE METODOGIE

  •  piazze aperte
  •  lectio magistralis
  •  workshop
  •  cinema
  •  teatro
  •  cantieri
  •  seminari
  •  piattaforme di dialogo
  •  aperitivo con presentazione di libri

 

ATTORI

  • Scuola Università Formazione
  • Pubblica Amministrazione Sanità
  • Grandi imprese
  • Piccole e Medie imprese
  • Camere di Commercio
  • Organizzazioni datoriali
  • Organizzazioni sindacali
  • Associazionismo e terzo settore

 

POPOLAZIONI

  • Bambini
  • Ragazzi
  • Giovani
  • Maturi
  • Anziani

 

ANGOLAZIONI

  • Filosofia
  • Pedagogia
  • Psicologia
  • Economia
  • Sociologia
  • Ingegneria
  • Architettura
  • Urbanistica
  • Arte
  • Spettacolo
  • Politica

I NUMERI DEL FESTIVAL

  • Convegni Settoriali (Pubblica Amministrazione, Scuola, Impresa e Università)
  •   Stato dell’arte della Formazione Continua
  •   Premi AIF: Basile (miglior progetto formativo nella PA), Franco Angeli (miglior libro sullaformazione), Sviluppo Professionale (Riconoscimento alla carriera)
  •  Lectio Magistralis e Discussioni
  •  Workshop di approfondimento
  •  Laboratori di sperimentazione
  •  Spettacoli
  •  Incontri con autori
  •  Incontri con giornalisti e opinionisti
  •  eventi organizzati dalle Delegazioni Regionali
  •  incontri con i Referenti dei gruppi di lavoro AIF

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA FORMATORI

È un’organizzazione non profit, fondata nel 1975, alla quale aderiscono oltre 2.000 consulenti e dirigenti aziendali in tutta l’Italia. Professionisti in grado di incidere sulle strategie e sulla politica della formazione, nonché sui conseguenti processi di apprendimento individuale e organizzativo e di sviluppo della Persona.

Da quarant’anni AIF supporta il processo di evoluzione della formazione nel nostro Paese e si confronta con partner internazionali con i quali, autorevolmente, interagisce.

Il principale evento associativo è sinora stato il Convegno Nazionale arrivato alla sua XXV edizione. La storia dei Convegni AIF parte da Varese dove, il 24 e 25 Ottobre 1975, si svolse il primo Convegno Nazionale sul tema “Il mestiere del Formatore nelle aziende Italiane: realtà e contraddizioni”. Da allora, con lo stesso entusiasmo dei promotori dell’Associazione Italiana Formatori, un Comitato Scientifico nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione convoca tutti i soggetti interessati ai processi di apprendimento per fissare e far circolare spunti, idee ed elaborazioni utili a supportare lo sviluppo delle Organizzazioni e delle Persone nelle loro dimensioni sociali, culturali e competitive.

I lavori dei Convegni Nazionali sono usualmente raccolti in filmati e articoli scientifici. AIF gestisce infatti una propria rivista scientifica, FOR, una pubblicazione on line, Learning News, e dispone di una collana editoriale pubblicata dalla Franco Angeli Editore. La rivista viene distribuita a oltre 3.000 abbonati e commercializzata nelle principali librerie su tutto il territorio nazionale.

Oltre l’evento istituzionale annuale del Convegno Nazionale, AIF organizza, attraverso le sue Delegazioni Regionali e i suoi Gruppi di Lavoro, circa duecento eventi l’anno quali work shop, seminari, tavole rotonde e convegni tematici di carattere settoriale che coinvolgono migliaia di persone. Gli eventi AIF sono sempre più seguiti da mass media locali che, attraverso articoli, interviste e servizi televisivi, contribuiscono alla divulgazione degli argomenti di volta in volta trattati.

 

L’AIF è nota in diversi ambienti anche per il pregio dei Premi attribuiti: Basile (miglior progetto formativo nella PA), Franco Angeli (miglior libro sulla formazione), Sviluppo Professionale (Riconoscimento alla carriera), ForFilmFest (per il miglior film legato alla formazione). !

Quest’AIF promuove un nuovo strumento per la comunicazione e la promozione dei valori dell’apprendimento che passa attraverso la realizzazione di un evento caratterizzato da una forte identità territoriale e rivolto all’ampio pubblico: il Festival dell’Apprendimento.